Cari amici di Poesia e Solidarietà,
una pagina di presentazione è importante per dire a chi ci incontra quali sono le nostre finalità, il nostro modo di lavorare con la poesia e con il linguaggio, la nostra anima. Per questo, come potete vedere dal menu, anche in questo sito è stata inserita una pagina di presentazione, con le idee che vogliamo comunicare a tutti e rispetto alle quali vorremmo avere da tutti suggestioni e contributi.
E tuttavia, prima di entrare nel merito di queste idee, vogliamo presentarci attraverso una “Dedica” che è stata scritta da uno di noi (Ariella), per tutti noi. Per tutti noi sia nel senso che la dedica è rivolta con grande affetto a tutti (anche agli amici che Ariella ancora non conosce o a quelli che verranno), sia nel senso che essa interpreta, mi permetto di dire, i nostri comuni sentimenti.
Questa “dedica”, più che molte parole forse, descrive lo spirito di “Poesia e Solidarietà”, quello spirito che fa i nostri laboratori piacevoli, interessanti, ricchi emotivamente e umanamente.
Io (Gabriella) non riesco ad allontanarmi da un laboratorio o dai nostri incontri senza un po’ di batticuore, tanto intenso è, ogni volta, il dialogo.
Leggendo la “dedica” di Ariella, posso capire, possiamo tutti capire, perché.
Dedica dell’Epifania
agli amici di ‘Poesia e Solidarietà’
2007
Canta il Poeta mistico medievale Lal Ded Lalleshwari:
“Tu sei il cielo, Tu sei la terra,
l’aria, le ore, il grano sacrificale,
Tu sei l’acqua, la pasta di sandalo ed i fiori:
Tu sei già in ogni cosa.
Con che, allora, potrò offrirti adorazione?”
Ed io, modestamente, rispondo:
“Con la mia vita, o Dio,
portando il senso sacro di Te
in ogni luogo, nelle scelte e nelle azioni,
dal precoce mattino fino al volger del giorno
e nella buia oppur lunare notte;
vedendo e rispettando il Tuo volto d’Amore
in ogni incontro della vita mia”
E’ questo, amici, allora il mio saluto:
“A GABRIELLA Valera delle Pleiadi luce/ si rispecchi nell’onde sulla spiaggia aggittate/ dall’OTTAVIO suo sposo, suo compagno ed amico.
LIBERA sei, cara compagna nostra,/ con il nome e coi gesti dell’affetto tuo vero.
ENRICO chiamo, con il lento sorriso/ che sembra uscir di tasca/ come un bel fazzoletto.
FLAVIA è vicina alla mia dimora/ già nei verdi giardini/ ma nel mio cuore ancora.
FULVIO risuona alto nel cielo,/ alto nello spazio.
PAOLA giunchiglia dalle flessuose mosse.
BRUNO presente con la sua memoria/ a ricordarci il cuore della vita.
LINA sorride,/ e noi siamo con lei.
FRANCESCO incede fuor da Bosco Atro come un lieve cerbiatto.
SONIA SOFIA ci accoglie con solidali mosse.
ROBERTO è là: un tulipano nero/ addolcito dappresso da una dalia gentile.
Sensitiva mimosa ANNADINA sussurra tanto intensi pensieri.
FRANCO deciso, con il sio piglio ardito.
SABRINA vedo traiettare in cielo con la forza potente/ d’una stella cadente.
ETTORE audace quanto Omero lo ha fatto.
Materna ENZA verso tutto e tutti.
Multimediale MARIO ‘in triestin’ ci parla: gatti, contrade/ e tutto ciò ch’è nostro.
E la NONNA GUERRINA vivide immagini porta col suo ‘Adeso ve conto’.
MARCELLA, nuova, eppure già con noi.
ALDA felina in eleganti balzi degli amici più stretti sa concludere il cerchio.
A voi fratelli che ancora non conosco lancio uno sguardo pieno di promesse:/
Dio vive in voi come nell’occhio mio,/ e La ringrazio di averci presentati”
arianellaria
Tra gli amici che ARIANELLARIA ancora non conosce: Franco, Danila, Nadja, Maria Grazia, Marzio… Anche a loro il saluto di tutti noi insieme.
Nessuna paura che mi calpestino l'erba calpestata diventa sentiero
