Consiglio direttivo/relazioni annuali

Consiglio direttivo in carica:

Gabriella Valera (Presidente)
Sofia Cassanelli (Vicepresidente)
Franco Naglein (Segretario)
Ottavio Gruber
Giorgio Micheli

Relazione annuale Anno sociale 2010

I successi

Cari amici, lasciatemi iniziare questa relazione relativa alle attività sociali del 2010 con i successi raggiunti dall’Associazione piuttosto che dalla descrizione delle sue importanti attività ordinarie e dalle sue criticità.

In un anno di profonda crisi, in cui molte attività culturali della Provincia di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia sono state spazzate via dal taglio dei finanziamenti, Poesia e Solidarietà è tra le poche associazioni di piccola taglia che si sono salvate ed ha potuto continuare a realizzare i suoi grandi progetti. Questo, posso assicurarvelo, non è dovuto a nessuno dei tanto consueti intrecci di amicizie o pseudo amicizie politiche, ma soltanto all’impegno costante, al livello dei risultati sempre raggiunti e dimostrati, all’etica di cui andiamo fieri nell’ utilizzazione dei fondi e del denaro pubblico, alla prospettiva alta che i nostri progetti aprono.

Ciò non significa che non siamo sempre a rischio. Purtroppo, anche quando riconosciuti, quei meriti e valori non bastano sempre a vincere… anzi. Per ora comunque ce l’abbiamo fatta e speriamo di continuare con immutato impegno ed entusiasmo, nella direzione di un consolidamento e di risultati sempre migliori.

Uno sguardo rapido agli esiti del lavoro 2010 che si sono riscontrati nel marzo 2011 ci conforta molto, visto anche il riscontro sulla stampa nazionale e internazionale ottenuto dai nostri progetti.

Le attività

Le attività dell’anno sociale sono state articolate in diversi ambiti di intervento e su diversi livelli che possono essere così sintetizzati:

1)      Gli incontri del martedì fra soci e simpatizzanti:

E’ il momento dello scambio  nella cerchia “ristretta” di coloro che amano leggere ed ascoltare. E’ il momento della riflessione sul proprio rapporto con se stessi e con gli altri. E’ il momento della solidarietà fra noi o (anche talora) della difficoltà nell’incontro. Si è registrata una minore continuità delle presenze, sempre compensata però dal fatto che gli incontri hanno attirato, seppure in modo discontinuo nuovi interessati o che comunque anche amici di vecchia data di tanto in tanto ritornano a trovarci. Il gruppo di lettura, in tal modo, per quanto non foltissimo, è sempre vivo e soprattutto il calore del dialogo non manca.

2)      Incontri allargati con presentazione di autori interni o esterni all’associazione in generale nel Caffè Storico San Marco

Abbiamo spesso fatto la scelta di costruire i nostri “percorsi di lettura” attraverso gli autori che andavamo presentando: stiamo confermando questa scelta nell’anno 2011 vista la sua positività.

Tutti i soci e gli amici che leggevano poesie o brani di libro si sono sentiti coinvolti e partecipi delle presentazioni; inoltre l’Associazione si è presentata per essere conosciuta nella sua anima anche dagli autori invitati. Il clima degli incontri è stato sempre molto ricco di spunti di riflessione e di piacere.

Fra le presentazioni di autori importanti vanno segnalate la presentazione del grande scrittore rumeno Dieter Schlesak, con una complessa riflessione su letteratura e memoria storica che ha lasciato il segno nel vasto pubblico che lo ha seguito, e, per altro verso, ma in fondo pur sempre legata al tema del rapporto fra letteratura e memoria, il percorso di lettura attraverso il libro di Elsa Fonda, La cresta sulla zampa.

3)      Concorso Invito alla Poesia

Ha ottenuto un alto livello di partecipazione. Ha prodotto una buona selezione di testi e si è concluso con una “Festa delle culture a Trieste” con la quale l’Associazione ha inteso confermare la sua vocazione al dialogo semplice e schietto attraverso la parola poetica. La manifestazione che ha avuto il patrocinio del Comune e della Provincia ha registrato a Trieste la presenza di numerosi ospiti da diverse regioni italiane.

4)      Rapporti con le componenti culturali di Trieste.

Durante l’anno 2010 l’Associazione ha fatto un grande sforzo di coordinamento e di intreccio di relazioni con le diverse componenti culturali della città: collaborazioni sono state messe in opera con la Fondazione Ellenica di Cultura, con la comunità greco-orientale, con l’Alliance Française, con il Ruskij Dom, con la Comunità Croata e con l’Unione dei Circoli Culturali Sloveni, in particolare con lo Slovenski Klub, con l’Associazione Schiller e con gli Esperantisti di Trieste. Altre componenti culturali sono state coinvolte in occasioni particolari e per finalità specifiche. IN particolare ricordo goi interventi dell’artista Tamara Karpova, tanto apprezzata e del suo gruppo di danza, nonché della scuola di danza greca.

Queste collaborazioni si sono realizzate sia in occasione della Festa delle Culture, sia in rapporto alle attività del Concorso internazionale di poesia Castello di Duino e del Forum Mondiale dei Giovani “Diritto di Dialogo”, che hanno così rivelato il potenziale di crescita culturale dell’Associazione nella realtà cittadina.

5)      Concorso Internazionale di Poesia Castello di Duino: i successi e la rilevanza raggiunti dal Concorso sono ormai riconoscibili senza bisogno di troppo dilungarsi. Tutto è registrato nel sito www.castellodiduinopoesia.it.  Quest’anno la manifestazione è entrata a fare parte del programma di iniziative promosse dall’ONU per l’Anno Internazionale della Gioventù.

6)      Forum Mondiale dei Giovani “Diritto di Dialogo”: Si è svolto sul tema “Quale memoria”, che ha costituito così anche un filo conduttore del lavoro dell’Associazione durante tutto l’anno. La partecipazione è stata numerosa: circa 70 giovani in sala da molti paesi del mondo con la partecipazione anche del Liceo Oberdan di Trieste. Le relazioni sono state interessanti e sono in preparazione gli atti per la pubblicazione. In preparazione è ora la IV edizione del Forum sul tema “Giustizia”.

7)      Rapporto con le scuole: si sta incrementando soprattutto con alcune scuole di Trieste , particolarmente il liceo Oberdan e il liceo Petrarca.

8)       Centro Servizi Volontariato: Poesia e Solidarietà continua ad essere iscritta al Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia, godendo di molti servizi ed ha ottenuto un notevole supporto dal Centro per l’organizzazione del Forum. Naturalmente ciò comporta un impegno costante da parte del Presidente che deve partecipare alle assemblee in rappresentanza dell’Associazione (assemblee che si tengono per lo più a Udine) nonché ai vari incontri informativi presso lo sportello di Trieste.

9)      Membership in Casa della Letteratura

Poesia e Solidarietà continua ad essere membro di Casa della Letteratura di Trieste. Dal marzo scorso sono stata eletta (mio malgrado) presidente della Casa. Lo considero un riconoscimento anche per il lavoro che l’Associazione fa e che io rappresento in quella rete di associazioni che costituisce appunto la Casa della Letteratura. Rappresentando l’Associazione ho cercato di inserire nel lavoro complessivo e nel coordinamento fra le diverse associazioni che fanno parte della Casa una analoga prospettiva di complessità e di dialogo interculturale. Le cose non sono semplici perché occorre mediare fra diverse prospettive esigenze e volontà. Tuttavia il mio impegno è costantemente rivolto a funzionalizzare le possibilità offerte da una rete (piccola, quale è quella di Casa di Letteratura) di associazioni alla migliore crescita di tutte i soggetti che contribuiscono verso risultati interessanti per tutti dal punto di vista culturale. In tal senso ho proposto e realizzato in collaborazione con gli altri soci della Casa l’iniziativa importante “Trieste letteraria, un patrimonio” che si è svolta nell’ambito delle “Giornate europee del patrimonio promosse dal Ministero dei Beni Culturali.

Ringraziamenti

    Lasciatemi sottolineare che questi risultati sono il frutto di un grande lavoro, a cui mi dedico senza risparmio di forze e di tempo, coinvolgendo in questo anzitutto Ottavio Gruber, che dà il suo impegno costante in silenzio e senza troppo esibirsi.

    Accanto a Ottavio, voglio ringraziare tutti coloro che in modo diverso fanno “grande” l’Associazione.

    Anzitutto Sonia Cassanelli, la nostra vicepresidente, sempre attenta e partecipe delle manifestazioni, sempre preoccupata di dare visibilità a quanto facciamo, di coinvolgere pubblico nuovo perché gli incontri siano caldi e pieni di significato.

    Devo ringraziare inoltre Luciano Alberti, che ha collaborato egregiamente nella organizzazione del Concorso Invito alla Poesia e per la compilazione dei modelli fiscali (770 e IRAP) togliendomi una bella preoccupazione di dosso.

    Ancora ringrazio Franco Naglein che con assoluta generosità ospita i giovani del concorso e del forum tralasciando sonno e impegni per stare loro accanto il più possibile e fornendo loro ogni genere di confort.

    Ringrazio Carlo Dicintio che in occasione della mostra fotografica nella sala Fittke ha offerto alcuni turni di sorveglianza.

    Ringrazio ancora Ottavio Gruber, Sofia Cassanelli, Ariella Sponza, che insieme con Giulio Micheli, Annadina Mengaziol e Tiziana Penne, hanno lavorato come giurati per il Concorso Invito alla Poesia.

    Ringrazio comunque tutti coloro che con la loro vicinanza e la loro partecipazione hanno voluto testimoniare la loro condivisione di una idea.

    Criticità: condividere un’idea

      Proprio su questo punto mi sembra si debba registrare qualche momento di sofferenza.

      Le forze dell’Associazione sono molto esili rispetto alla complessità del lavoro che essa realizza. Ma soprattutto sembra davvero importante sottolineare che partecipare alle attività di questa associazione significa comprendere fino in fondo l’idea che la anima.

      L’Associazione non è solo il luogo di un incontro settimanale in cui soddisfiamo il nostro bisogno di essere applauditi, ma si realizza attraverso il contributo di tutti: presenza negli incontri, sforzo di fare conoscere l’associazione all’esterno, comprensione dei diversi livelli di attività, condivisione delle preoccupazioni, degli insuccessi e dei successi.

      Si lavorerà ancora perché anche questo spirito di condivisione cresca e sono sicura che esso diventerà un patrimonio nuovo per il nostro futuro.

      Un pensiero

        Dedico alla fine di questa relazione un pensiero alla nostra cara amica Enza Gangemi, che dell’associazione era volto sorridente e, benché spesso lontana perché impegnata anche in altre associazioni, anima cortese, sempre condividendo il significato di quanto facevamo. Vorremmo essere come lei era.

        I commenti sono chiusi.

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