Incontro con Roberto Fabris

Venerdì 26 novembre 2010 – ore 17,30
Antico Caffè San Marco, Via Cesare Battisti 18

“La Parola che ritorna. L’io incessante nella poesia di Roberto Fabris”

Presentazione della raccolta di Poesie di Roberto Fabris
“Questi rami questi silenzi”

Il Nuovo Timavo – Hammerle Editore 2010

Con l’introduzione di Gabriella Valera Gruber e con gli interventi musicali di Lara e Franca Sciarretta (rispettivamente al pianoforte e al violino) è stato presentato nel caldo ambiente dello Storico Caffé San Marco il bel libro di poesie di Roberto Fabris “Questi Rami Questi Silenzi”.

Roberto Fabris parla della sua poesia e del suo pensiero

Roberto Fabris, nato e vissuto a Trieste, è poeta interessante e apprezzato; le sue poesie hanno incontrato sin dall’inizio la stima di Claudio Magris e Biagio Marin e gli sono stati attribuiti riconoscimenti significativi nell’ambito del panorama variegato dei premi letterari, dove si è più volte classificato al primo posto. Prima di questo suo “Questi rami questi silenzi” aveva già pubblicato altri due libri di poesie: Grigio dell’aria (Ibiskos Editrice, Empoli 2003) e Animate e Inanimate Cose (Edizioni Helicon, Arezzo 2005). E’ socio del P.E.N. Club di Trieste.

L’incontro davvero emozionante si è dipanato tra le letture dalla voce dello stesso Roberto Fabris e le riflessioni con letture di Gabriella Valera Gruber.

Questi rami questi silenzi

Intensità e commozione della lettura

Questi rami questi silenzi
questo cielo impettito
che non trova a noi che
lo sguardo come se
dietro ogni angolo
familiare dei nostri incessanti
atti eppure ciò che è pace
non evita alcuna voce alcuna
certezza perché da questo piazzale
diversamente e in non prevedibile
traiettoria per segni [e scelte]
ed errori come (gli astri?) cosa
decide e accade ci accade
a quali fini se quanto decidiamo
accade per opera impervia
nostra affidata a una
scansione che rimbalza e ci compie
come è come sia e sia quanto
è impervio svoltare l’angolo
di questa casa e accettare il piazzale
le altre case.

Le belle musiche suonate da Franca e Lara Sciarretta  e il dialogo con il pubblico, anche nella forma, consueta per “Poesia e Solidarietà”, di richiesta di “bis”, hanno arricchito l’incontro nel quale si è riascoltata e gustata profondamente la parola poetica di Roberto Fabris, rivivendola insieme nella complessità  dei suoi significati e dei suoi ritmi.

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